17 Settembre 2025 | Calcio, Radio Nostalgia
A margine della trasmissione radiofonica di Radio Nostalgia è intervenuto Stefano Messina, Presidente del Gruppo Messina S.p.a., Vice Presidente Esecutivo della Ignazio Messina & C. S.p.a. e Presidente di Assarmatori, attualmente è anche Vice Presidente di Conftrasporto e Consigliere del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL).
Nel corso dell’intervento, oltre ad un commento alla partita del Sinigaglia, si è ritornati anche sull’evento di giovedì sera al Palazzo della Borsa. Evento che ha coinvolto il Presidente rossoblù Dan Sucu.
“É stata una bella partita, il mister ha in mano la squadra. Siamo partiti ordinati, abbiamo preso il gol di Nico Paz e Leali ha fatto un miracolo. Noi siamo stati sempre solidi e compatti, si avvertivi che avresti potuto pareggiare. A volte capisci che non lo farai, qui invece se dura altri dieci minuto vinciamo 3-1“, inizia Messina parlando della partita.
Il Como ha una cifra tecnica altissima…
“Ha investito parecchie decine di milioni, ma noi atleticamente siamo stati fortissimi. Nel secondo tempo siamo saliti, con ripartenze e possesso: mi sono piaciuti Masini e Malinovsky, un po’ sottotono Frendrup. Dietro siamo stati solidi. Se vogliamo essere critichi, forse un filo leggerini davanti. Se oggi fosse finita 1-0, ci saremmo lamentati avremmo detto che mancava una punta”.
Eri presente giovedì sera alla presentazione del programma di Sucu: che idea ti sei fatto del presidente del Genoa che si è messo di fronte agli imprenditori genovesi per la prima volta? E su quello che ha detto sul Genoa? Penso sia importante e interessante il tuo pensiero, quando sei uscito sembravi contento…
“Il calcio è un mondo in cui è difficile fare impresa, ci vuole una solidità finanziaria molto elevata. Mi è piaciuto molto, è un imprenditore singolo e familiare. Ha aziende produttive. Ancora oggi faccio fatica a capire come i fondi, non solo gli americani, vedano un ritorno nel prodotto calcio, soprattutto in Italia dove c’è un deficit strutturale elevato. I costi sono superiori al fatturato, mettendo anche dentro i proventi delle televisioni. Ho visto un uomo solido, umile e ambizioso. Essendo un imprenditore vorrà anche valutare le opportunità, è giusto che sia così. Nessuno di noi imprenditori genovesi si è preso la responsabilità negli ultimi venticinque anni di prendere la proprietà del Genoa e non possiamo far altro che appoggiarlo e cogliere le opportunità che possono nascere per farlo lavorare bene. Non c’è sempre correlazione tra l’investimento finanziario e quello sportivo, questo è uno degli elementi di imponderabilità e forse di fascino del calcio”.
Su gentile concessione della testata Editoriale “Buon Calcio a tutti – foto tratta dal sito @Assarmatori
26 Agosto 2025 | Calcio, Radio Nostalgia
Ciak si gioca! Sabato è iniziato il campionato 2025/2026. Il primo ciak dei rossoblù a quarti è stato in bianco e nero e non in technicolor come si aspettavano molti sostenitori del Genoa.
Anche il Genoa farà parte del film giallo della stagione e per vedere il vero campionato o dare giudizi bisognerà aspettare almeno un mese e quasi per tutte le squadre guardando i risultati positivi e quelli negativi della prima giornata.
Tanti mugugni e critiche alla prestazione del Genoa contro il Lecce, oltre a non tenere conto degli avversari la dimenticanza è stata che la Dea Eupalla ha girato le spalle al Vecchio Balordo. Senza la grande parata del portiere Falcone come sarebbe finito il risultato?
La dirigenza del Genoa vigila alla finestra del calciomercato estivo 2025 alla ricerca di qualche altro colpo di qualità senza fare follie.
Viera è chiaro alla fine di ogni conferenza stampa sia per il mercato in entrata che in uscita: “Dura fino al 1° settembre alle ore 20”.
Guardano la distinta di coloro scesi in campo contro il Lecce e quelli seduti in panchina il sogno è il teatro dei poveri, come successo ogni anno all’inizio del campionato. E’ unico per i tifosi del Genoa entrati pagando gli abbonamenti facendo altro record e per qualcuno la certezza di una sorpresa positiva, una cambiale calcistica da incassare per una volta dal popolo genoano.
Domenica sera alle ore 18.30 scenderà nel Tempio la Juventus e il Grifone vorrà far vedere di saper ancora volare dentro i Ferraris.
Lino Marmorato
28 Maggio 2025 | Calcio, Radio Nostalgia
Finito il Campionato 2024/25. I verdetti sono arrivati negli ultimi minuti della 38ª giornata, quasi tutti decisi per un solo punto. Tutto ciò non è una buona fotografia per il calcio italiano, che anno dopo anno gioca al ribasso.
Per vincere il campionato bisogna incassare pochi gol. Il Napoli ne ha subiti 27 e realizzati 59, mentre l’Inter, che ha perso per un punto, ne ha segnati 79 incassandone 35. Tutta qui la differenza dello scudetto sceso al Sud.
Nel campionato appena concluso, tutti gli allenatori hanno cercato di farlo apparire in evoluzione, anche quelli che lottavano per la salvezza, rinunciando al caro vecchio catenaccio e contropiede. Saranno pentiti, considerato quelli che sono scesi in B, eccetto il Monza, Empoli e Venezia in cattedra solo per la differenza di un punto.
Viera, arrivato al Genoa, è stato pragmatico, riassumendo così il percorso del Grifone: “Resistere è un difetto, attaccare un eccesso. Se ci sono difficoltà a vincere bisogna resistere, quando si può vincere bisogna attaccare”. Tutto confermato dai pareggi ottenuti con l’infermeria piena in attacco e dalle ultime quattro gare giocate alla pari con Milan, Napoli, Atalanta e Bologna, con quasi tutta la rosa a disposizione.
Sono emersi diversi allenatori, che in futuro cambieranno panchina, bravi nel modificare i moduli anche tre volte in una partita. Con i cinque cambi usati bene, è stato riconosciuto il lavoro del tecnico e del suo staff.
Il campionato italiano si è innamorato troppo dei moduli e dei sistemi di gioco, a scapito delle giocate, del colpo a effetto, del gesto tecnico. Poche le invenzioni che hanno sorpreso.
Il calcio del passato, arte, inventiva, creatività si è visto poco.
Un esempio, avendolo visto giocare l’anno precedente nel Genoa e quest’anno nella Fiorentina, è Gudmundsson: uno che conosce il suo modo di giocare. Volerlo fare adattare dal tecnico Palladino alle esigenze del momento, telecomandandolo e ingabbiandolo negli schemi, non ha avuto successo: 14 reti nel Genoa, 5 nella Fiorentina. Il risultato è chiaro.
Il problema del calcio italiano è che mancano i giocatori di personalità, capaci di risolvere le situazioni in una gara senza essere guidati dalla panchina.
Il Napoli ha vinto lo scudetto venerdì sera. Merito di Conte, che ha programmato tutto fin dal suo arrivo sotto il Vesuvio, consapevole che la massacrante kermesse europea avrebbe favorito una squadra ben preparata. Così è stato.
L’Inter lo ha perso in una pausa di tre giornate, con risultati influenzati dalla stanchezza. Perdere uno scudetto per un punto è una mazzata per la dirigenza e per l’allenatore. La colpa? Non aver trovato valide alternative ai titolari, in particolare davanti: senza Thuram, le riserve hanno deluso.
L’altra squadra in Champions è l’Atalanta, una Dea del calcio italiano che Gasperini riesce sempre a mettere in campo con risultati straordinari, ma che fatica a pensare davvero allo scudetto. Come sempre, il centravanti è il grande protagonista dell’“uomo che sussurra ai bomber”: Retegui, 25 reti in campionato più tre nelle altre competizioni.
La Juventus ha agguantato l’Europa per il rotto della cuffia, beffando la Roma, che Ranieri aveva fatto rinascere nel girone di ritorno con 19 risultati utili consecutivi e una sola sconfitta. Amarezza per i tifosi giallorossi: decisivo un rigore contro il Venezia causato da un giocatore cresciuto a pane e Juventus nel settore giovanile.
Roma in Europa League insieme al Bologna, vincitore della Coppa Italia 2025.
Fiorentina in Conference League grazie al Lecce, che ha vinto all’Olimpico contro la Lazio, salvandosi.
Il Milan è all’inferno con il Diavolo, contestato dalla tifoseria.
Retrocedono Venezia, Empoli e Monza. Salgono in Serie A Sassuolo e Pisa. La terza promossa sarà chi vincerà il playoff di Serie B tra Spezia e Cremonese.
La classifica, per l’ennesima volta, ha smentito la soglia dei 40 punti per la salvezza: ne bastavano 32. Torino, Udinese e Genoa si sono salvate già a Pasqua, tutte racchiuse in un solo punto. Como e Cagliari si sono salvate nelle ultime giornate di campionato.
Tanti, troppi gli errori arbitrali anche in questa stagione 24/25, compresi quelli dell’ultima giornata: cartellini sventolati, come direbbe il professore Scoglio, che hanno deciso risultati, falli di mano e altro, rifugiandosi nel protocollo VAR.
Nel calcio è difficile augurare buone vacanze. Finito il campionato, è già iniziato il valzer delle panchine. Altra telenovela con annunci e ribaltoni. Speriamo non duri fino a fine giugno. Corrono voci, ma poche certezze: in molti casi, i club non hanno ancora deciso.
Lino Marmorato
27 Agosto 2024 | Calcio, Radio Nostalgia
Il Genoa CFC con Radio Nostalgia per una tifoseria straordinaria e sempre più numerosa!
Da tutti i campi della serie A e dal mitico “Ferraris” il Genoa sempre in diretta con le radiocronache in esclusiva per far sentire attimo per attimo il palpitare del cuore del Grifone ed accendere le migliaia di sostenitori rossoblù collegati per tutta la partita e per l’ancor più ampio post-gara dagli spogliatoi con il commento di tanti addetti ai lavori e tifosi.
La squadra di Radio Nostalgia ancora una volta scende in campo capitanata da Pinuccio Brenzini affiancato da Lino Marmorato e con l’esperta guida da studio di Riccardo Este.
Al cuore non si comanda…e il cuore di Radio Nostalgia trepida sempre e solo per quelle splendide maglie a quarti rossoblù…
le maglie più belle del mondo!
State con noi!
10 Gennaio 2024 | Calcio, Radio Nostalgia
Il difensore lascia il Grifone dopo 62 presenze in maglia rossoblu
Uno dei protagonisti assoluti della scorsa stagione terminata con la promozione in Serie A, Dragusin lascia il Grifone dopo 18 mesi: in maglia rossoblu ha raccolto 62 presenze, condite da sei reti e due assist.
Nella giornata di oggi è già attesa l’ufficialità.
(pubblicazione su gentile concessione della testata giornalistica Buoncalcioatutti.it)
9 Dicembre 2023 | Calcio, Radio Nostalgia
10 DICEMBRE 2023 – 75ESIMA GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI UMANI
FIELD FOR RIGHTS: PER I DIRITTI UMANI L’INGRESSO IN CAMPO È DA SQUADRA UNICA.
PER LA PRIMA VOLTA AC MONZA E GENOA CFC SCENDONO IN CAMPO CON LA STESSA MAGLIA IN UNA GIORNATA SPECIALE
Milano, sabato 9 dicembre 2023 – “Al cospetto dei diritti umani siamo tutti uguali”. Questo il messaggio che, in occasione della 75esima Giornata Mondiale dei Diritti Umani e in concomitanza con la 15esima giornata del campionato di calcio della Serie A Tim di domenica 10 dicembre, AC Monza e Genoa CFC lanceranno nei momenti che precedono l’inizio della partita e che caratterizzeranno l’ingresso in campo.
L’iniziativa, ideata e promossa dal match sponsor di giornata Pulsee Luce e Gas – brand full digital per le utenze domestiche di Axpo Italia nonché sponsor presente sulle maglie di entrambi i club – realizza qualcosa di unico: le due squadre faranno il loro ingresso in campo indossando la stessa felpa e facendosi promotori di un forte messaggio di unione, uguaglianza e difesa dei diritti umani.
Al progetto “Field For Rights” hanno aderito con entusiasmo e grande sensibilità le due squadre e i relativi sponsor tecnici e di maglia.
Tutti uniti per poter vedere scendere in campo un’unica squadra, quella che lotta per i Diritti. La felpa in edizione limitata che accomuna le due squadre, vede impressa su ciascuna delle 22 maglie dei calciatori altrettante parole riprese dalla Dichiarazione dei Diritti Umani approvata dall’ONU nel 1948 per dare ancora più forza al messaggio di compattezza in una giornata così importante.
PACE, LIBERTÀ, CULTURA, RISPETTO, FAMIGLIA, CURA, COMUNITÀ sono solo alcune di quelle che trovano spazio sul retro di questa speciale felpa celebrativa cui si unisce il ruolo fondamentale della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente, temi di grande rilevanza per l’operatore energetico e che rappresentano, a buona ragione, un altro di quei diritti che riguardano tutti noi.
“Siamo abituati a vedere lo sport, e in particolare il calcio, come grande strumento di aggregazione e nei suoi aspetti più competitivi e campanilistici” commenta Alicia Lubrani, Chief Marketing Officer & Country Corporate Communication Director di Axpo Italia. “Questa volta, in un’occasione del tutto speciale e grazie alla collaborazione delle due società cui ci lega un rapporto che va oltre la semplice sponsorizzazione, abbiamo voluto superare il concetto di competizione e ricordare che ci sono cose rispetto alle quali è indispensabile stare tutti dalla stessa parte. La maglia è un simbolo, uno dei più riconosciuti e rappresentativi del calcio. Vogliamo che questa esperienza, anche rispetto alle attuali tensioni geopolitiche che ci preoccupano, porti all’attenzione un messaggio di vicinanza, impegno condiviso e partecipazione attiva. Solo insieme possiamo fare la differenza nel sensibilizzare un pubblico, quello che segue lo sport, così numeroso, attento, entusiasta e recettivo”.
Adriano Galliani, Vicepresidente Vicario e Amministratore Delegato AC Monza ha commentato: “Ringraziamo lo sponsor Pulsee Luce e Gas per averci proposto questa iniziativa unica nel suo genere. Far entrare le due squadre in campo indossando la stessa felpa è un gesto di grande impatto e molto significativo perché quando si parla di diritti umani siamo tutti un’unica squadra. Vedere i nostri sponsor condividere gli stessi valori che contraddistinguono il nostro Club è per noi motivo di grande orgoglio”.
Alberto Zangrillo, Presidente Genoa Cricket and Football Club, dichiara: “Siamo felici di accendere i riflettori, insieme a Pulsee e AC Monza, sul principio, sempre attuale e centrale, del rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo. Questa campagna valoriale, all’interno della vetrina simbolica della Serie A Tim, chiama tutti all’impegno e alla necessità di adoperarsi contro le diseguaglianze sociali e le discriminazioni, nel rispetto di ideali inalienabili. Un grazie sentito a Pulsee per aver dato luce ed energia al progetto”.
Le 22 maglie con cui i calciatori faranno il loro ingresso in campo e che rappresentano dei veri e propri “pezzi unici”, saranno vendute all’asta, nelle settimane che seguiranno la partita, tramite la piattaforma dell’ente no profit LIVE Charity.
Due delle parole protagoniste della giornata saranno SALUTE e VITA e il ricavato delle vendite collaborerà ad uno dei progetti che attualmente LIVE Charity sta portando avanti ovvero “Cuore Batticuore – Italia Cardioprotetta”. L’iniziativa prevede la donazione di defibrillatori a Istituti Scolastici, Comuni ed Associazioni Sportive e, in 15 anni di attività, ha già consentito di consegnare 251 apparecchi salvavita in varie realtà d’Italia.
Pulsee Luce e Gas
Pulsee è l’energy company full digital di Axpo Italia, quarta in Italia nel mercato libero dell’energia. Pulsee, attraverso una piattaforma accessibile e intuitiva con servizi integrati su misura, propone un nuovo modo di fruire l’energia che mette al centro le esigenze quotidiane delle persone, la libertà di scegliere, la semplicità di fruizione, il consumo sostenibile.
diretta del match AC Monza – Genoa CFC su Radio Nostalgia a partire dalle 14:40 domenica 10 Dicembre