Nel nuovo episodio di “Factory | Aziende da raccontare” parliamo della Centrale del Latte di Brescia e della Comunità Energetica Industriale

Nel nuovo appuntamento con Factory – Aziende da raccontare parliamo di latte ed energia. Partiamo dalla Centrale del Latte di Brescia, azienda controllata dal capoluogo al 51,35% e che ha chiuso il bilancio 2022 con un fatturato in crescita, da 70 a 83 milioni di euro. La produzione è stata portata al massimo con 60 milioni di litri di latte trattati, di cui il 40% per il mercato private label. L’utile registrato ammonta a 2 milioni di euro, in calo rispetto ai 2,6 milioni del 2021, ma la “tenuta”, in un anno caratterizzato dall’aumento del prezzo del latte alla stalla e quello dell’energia, c’è stata. Proprio sul contenimento dei costi ma non solo si concentrerà il 2023. Nel podcast ci sono le parole di Andrea Bartolozzi, direttore generale della Centrale del Latte di Brescia.

ALTRE NOTE – La Centrale del Latte di Brescia, nata nel 1930, in quasi un secolo di vita ha ampliato la propria produzione affiancando al latte e ai latticini, le insalate pronte in tavola, gli affettati in vaschetta, le bevande e una curatissima linea biologica con diversi prodotti. Per approfondire, il sito è centralelatte-brescia.it.

ENERGIA – Andiamo poi a Maranello, dove grazie all’accordo tra Enel X e Ferrari nasce la prima Comunità Energetica Industriale in Italia, un progetto virtuoso che rappresenta un sistema all’avanguardia in grado di creare valore sul territorio. L’intesa prevede che la nuova Comunità Energetica Rinnovabile sia al servizio dei Comuni di Fiorano e Maranello, grazie a un’alimentazione basata interamente su un impianto fotovoltaico con una potenza di circa 1MW, realizzato da Enel X utilizzando un terreno di circa 10mila mq di Ferrari adiacente all’Autodromo di Fiorano. La fine dei lavori di costruzione dell’impianto è prevista entro dicembre 2023. Per la realizzazione dell’impianto Enel X utilizzerà trackers monoassiali, strutture che nell’arco della giornata “inseguono” il movimento del sole orientando i moduli fotovoltaici e pannelli bifacciali ad altissime performance, evitando l’immissione in atmosfera di circa 650 tonnellate di CO2 all’anno.

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