Dei Pink Floyd si ricordano le canzoni, certo, ma anche le copertine: immagini enigmatiche, a volte senza nemmeno il nome del gruppo o il titolo del disco, diventate riconoscibili quanto la musica stessa.
Buona parte di quel merito va a Storm Thorgerson e Aubrey Powell, con il loro studio Hipgnosis: sono loro dietro al prisma di Dark Side Of The Moon e all'uomo avvolto dalle fiamme di Wish You Were Here.
Come nacque il maiale sopra Battersea
Per Animals, Thorgerson aveva pensato a tutt'altro: un bambino che sorprende i genitori in un momento intimo, senza capire se stia assistendo a un gesto d'affetto o a qualcosa di violento.
Roger Waters non era d'accordo. Viveva vicino alla Battersea Power Station, la enorme centrale di mattoni sul Tamigi, e propose di fotografarla con un maiale gonfiabile librato tra le ciminiere.
Thorgerson trovò l'idea troppo diretta, poco misteriosa. Ma alla fine fu la proposta di Waters a vincere, e nel gennaio 1977 quell'immagine — la centrale sotto un cielo grigio, il maiale sospeso tra due delle quattro ciminiere — divenne una delle copertine più riconosciute della band.
La centrale stessa era già un simbolo: costruita in due tempi tra gli anni Trenta e Cinquanta, con le sue quattro ciminiere bianche, per decenni aveva prodotto energia per Londra.
Da centrale dismessa a sala concerti
Oggi, a distanza di quasi cinquant'anni da quel disco, la struttura rinnova il proprio legame con la musica: al suo interno ha preso forma un nuovo spazio per concerti, la Apple Music Hall.
Da noi i Pink Floyd non sono mai andati in pensione: in rotazione trovate Another Brick In The Wall, Comfortably Numb, Dark Side Of The Moon, Learning To Fly, Money, Pigs, Run Like Hell, The Great Gig In The Sky, Time e, ovviamente, Wish You Were Here.
Fonte: OndaRock.
Foto: Capitol Records — Public domain, via Wikimedia