“Premio Lunezia per Sanremo 2026” a Serena Brancale per “Qui con me”
Musica

“Premio Lunezia per Sanremo 2026” a Serena Brancale per “Qui con me”

24 febbraio 2026 2 min lettura Radio Nostalgia

Il Premio Lunezia per Sanremo 2026 è stato assegnato a Serena Brancale per il brano “Qui con me”, una delle proposte più intense e significative dell’edizione.

Un riconoscimento che non premia semplicemente la melodia o l’interpretazione, ma la qualità musical-letteraria del testo, da sempre cifra distintiva del Premio Lunezia, patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

La motivazione ufficiale

“Perché madre e figlia hanno le stesse cellule. Due universi, il qui e l’altrove, che si cercano e si trovano. Un’opera che entra per pathos e parole centrate. Un testo di sicura potenzialità musical-letteraria.”

Una motivazione che va dritta al cuore del brano: il legame viscerale tra madre e figlia, raccontato non con retorica, ma con immagini essenziali, emotive, profonde.

La firma è quella di Stefano De Martino, autore del Premio Lunezia, e della giornalista Selene Pascasi, che hanno sottolineato la forza espressiva di un testo capace di unire dimensione intima e respiro universale.

Un brano che unisce “qui” e “altrove”

“Qui con me” lavora su un doppio livello:

Non è solo una canzone d’amore familiare. È un brano che parla di identità, radici, memoria e continuità. E lo fa con parole “centrate”, come evidenziato nella motivazione: nessun eccesso, nessuna forzatura. Solo verità emotiva.

Perché questo premio conta davvero

Il Premio Lunezia non è un riconoscimento “di contorno”. Storicamente valorizza la componente letteraria della canzone italiana, premiando brani capaci di reggere anche fuori dalla musica, come testi autonomi.

Nel contesto del Festival, dove spesso l’attenzione si concentra su classifica e hype mediatico, questo premio riporta il focus su un elemento fondamentale: la scrittura.

E qui Serena Brancale ha colpito nel segno.

Una consacrazione autoriale

Con “Qui con me”, Serena Brancale non si limita all’interpretazione vocale — già potente e riconoscibile — ma consolida il suo profilo di artista completa, capace di fondere:

Il risultato è un’opera che entra “per pathos”, come recita la motivazione, e resta per profondità.

In un’edizione di Sanremo dove la competizione è altissima, questo riconoscimento certifica qualcosa di chiaro:

non basta emozionare per tre minuti.

Bisogna lasciare un segno.

E “Qui con me” lo fa.

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