Madonna ha richiamato Stuart Price, il produttore con cui aveva fatto Confessions on a Dance Floor, per costruire Confessions II. Ne è uscito un disco che ha l'andamento di un dj set, ma dentro ci sono anche brani molto personali. Price ne ha parlato in una puntata di Rolling Stone Music Now.
Tre canzoni che parlano di famiglia
Il lato più intimo passa da tre titoli. The Test è un duetto con la figlia Lola, Betrayal è dedicata alla matrigna scomparsa, Fragile è quella sul fratello Christopher. Sono i pezzi che mostrano il volto più privato dell'album, quello che si scosta dalla pista da ballo.
Una settimana di prova, e la prima canzone
Price racconta che tutto è cominciato nel suo studio di Londra, con un patto semplice: lavorare sette giorni e vedere cosa succedeva. Già il primo giorno è saltata fuori una canzone, probabilmente Good for the Soul, e nessuno dei due ha pensato di avere per le mani qualcosa di speciale.
«A Londra nel mio studio ci siamo detti: lavoriamo una settimana e vediamo che succede. Il primo giorno è nata subito una canzone, credo fosse Good for the Soul.»
Quel brano, spiega Price, è nato come una canzone semplice sul piacere del contatto fisico, sullo stare bene insieme agli altri e sul lasciarsi andare. Secondo lui ha aperto una fase diversa, con una scrittura legata a come sta Madonna adesso, in questo momento della sua vita.
«Trovo che la sua musica sia più potente quando parla in modo diretto della sua vita».
Lavorare insieme senza troppe parole
Riprendere dopo tanto tempo, dice Price, è stato naturale, come se non fosse passato troppo. Già verso la seconda settimana era chiaro che il suono di Confessions appartiene a tutti e due. La loro collaborazione va avanti da più di un decennio, e si regge su un'intesa che non chiede spiegazioni.
«Fare musica è un’attività in gran parte non verbale. Non ti metti a parlare di quel che farai prima di farlo, lo fai e basta.»
Il primo Confessions è del 2005, ma Price avverte che guardare indietro serve fino a un certo punto. La formula va riletta in modo nuovo, e a suo dire questo è un disco rivolto al futuro.
«Il primo Confessions è del 2005, ma guardare al passato aiuta solo fino a un certo punto.»
Madonna da noi
Madonna da noi è di casa. In rotazione trovate Holiday, La Isla Bonita, Like A Virgin, Live To Tell, Lucky Star, Material Girl, Open Your Heart, Don't Tell Me, The Power Of GoodBye e CAUSIN' A COMMOTION.
Fonte: Rolling Stone Italia
Foto: Raph_PH — CC BY 2.0, via Wikimedia